Sa Ganga - Funthamental - Welcome in my Gangaville (Album completo)

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Suarez's - Contempt | Stampa |
Fuori adesso, Suarez's - Contempt feat. Gel (TRUCEBOYS), Tai_otoshi, Mystic 1 (TRUCEKLAN), Lupi de Cinecittà, Dj Demis, Benassa (IN THE PANCHINE) e molti altri...
 
D.O.G.O New street video | Stampa |
Mentre "Penna Capitale" è per il sesto mese consecutivo in classifica indies, Livedrama firma il nuovo video dei Club Dogo - D.O.G.O, potete scaricarlo nella sezione extras di clubdogo.org
 
The Game 12/12 Milano | Stampa |

The Game il 12 dicembre a Milano al LIMELIGHT. Smentite tutte le voci sulla sua assenza, il concerto ci sarà e sarà imperdibile. Apriranno lo Show diversi gruppi italiani.

 

 
Mr. Phil - Guerra fra poveri | Stampa |
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Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Auto distribuito

"Propaganda" è la prima uscita "Ufficiale" del sodalizio artistico tra Mec Namara ed Ed Domino.
I 2 dopo essersi confrontati con i loro rispettivi gruppi, ci propongono questo album compresivo di 15 tracce, tra le quali figurano però ben 4 remix.
Il suono molto curato e le atmosfere varie fanno di questo prodotto una proposta interessante.
I timbri vocali molto differenti dei due rapper li rendono riconoscibili in ogni situazione, e questa caratteristica contribuisce a dare una maggiore identità alla loro musica.
Il team di produttori al quale è stata affidata la produzione musicale di "Propaganda" è composto da Dj Sid, James Cella, Pk e K-9. Al microfono, invece, troviamo gli interventi di Zampa, Kento, Damaxx, Mic Killars e Set & Mano.
La Titletrack "Propaganda", con il ritornello scratchato da Dj Kamo, è una delle tracce più classiche e forse più anonime del disco.
La maggior parte dei beats è a opera dello svizzero Dj Sid, e proprio sua è la strumentale di "Spara", uno storytellin' a tinte tragiche a tratti non del tutto esplicito.
"Ripensandoci" con Kento, dalle sonorità reggaeggianti, pecca di incisività e di identità.
Meglio riuscita è invece "50 gradi" in cui il rap aderisce molto bene al beat, una traccia che esprime calore dall'atmosfera alle parole, riuscita. Anche il ritornello dona compattezza e l'assolo di chitarra sul finale dona un tocco di raffinatezza al tutto.
In "No Logo" troviamo Damaxx come opsite al microfono. Pezzo più frivolo che tratta delle difficoltà comuni per chi fa hip hop in Italia e della loro spiccata voglia di fare.
"Uno alla volta" e "Long Times" sono delle belle tracce, differenti tra di loro con entrambe delle strumentali molto valide, ben interpretate anche se le liriche peccano di incisività.
L'episodio migliore di tutto il lavoro lo troviamo con "Sollevami". Canzone molto intensa, bellissima strumentale ad opera di Dj Sid e un azzeccatissimo intervento del veronese Zampa, traccia malinconica, si parla delle delusioni d'amore, il pathos raggiunge alti livelli.
"Uno sbaglio" ha un beat ipnotico che fa rivolgere l'attenzione alle parole dei rapper, si parla di litigi e delusioni tra amici, per colpa di una ragazza, uno storytellin' efficace narrato in prima persona.
Delle sonorità particolari vengono rivelate in "Io non mi diverto", dal sapore centro-sud americano, ma non esasperato, in cui viene comunque mantenuto il gusto hip hop. La terza strofa capovolge tutto il pezzo, cambia anche il beat, e viene proposta una visione ironica dell'esasperazione dello stereotipo del rapper gangsta.
In "Le cose che mancano" troviamo un altro picco di questo disco. Bellissima strumentale di James Cella che ricorda il suono a tinte "country" che contraddistingueva le prime, ormai datate, produzioni di Nelly, molto bello anche il ritornello, avvolgente ed  orecchiabile.
Nei remix di "No Logo", "Propaganda" e "Uno alla volta", a cura di Pk, l'atmosfera è club, le tracce vengono letteramente trasformate, anche a livello di liriche, e troviamo i featuring di Totò Nasty e Lustro Gigi nella prima e di Set & Mano nella seconda.
Ben riuscita anche la bonus track "Posti da zero pixel". Prodotta da K9 con un bell'arrangiamento.
"Propaganda" è un bel disco, strumentali curatissime, fresche e testi fuori dallo stereotipo del rap da battaglia, fanno di quest'album una vera e propria raccolta di canzoni, più che di pezzi rap.
Questo prodotto, confezionato molto bene, ribadisce che anche il sud Italia ha la voce, il talento e la voglia di farsi sentire ed emergere.

Marco C.

 
Bassi Maestro - V.E.L.M. | Stampa |
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Etichetta: Auto prodotto
Distribuzione: Auto distribuito

A distanza di poco più di un anno da "Hate", Bassi Maestro ritorna con uno
street album dal titolo "V.E.L.M." : Vivi e lascia morire. Più che un vero e proprio album,
studiato in quanto tale, questo progetto è una raccolta di pezzi in quanto non c'è un
filo conduttore a dare un senso comune al tutto, nè una coerenza rigida a livello musicale. 18 tracce + 1 Bonus track, inoltre i featuring di: Fatfatcorfunk, G-Max, Daniele Vit, Ghemon Scienz, Kiave, Medda, Jack the Smoker, Amir, Supa, Mentispesse, Spregiudicati, Babaman, Metrostars, One Mic, Coliche from Mdt, Rido ed Alessio Beltrami al microfono. Alle macchine oltre a Bassi troviamo: Fatfatcorfunk, Alfredo from Ddp, Mace e Mr.Phil.
Il materiale raccolto da Bassi per questa sua nuova uscita è indubbiamente
di qualità. Il suo nome è da anni una garanzia. Infatti, nonostante le numerose
collaborazioni, è proprio lui a regalarci i momenti di maggiore spessore.
Molto ben riuscite e pienamente nel suo stile le tracce "Vivi e lascia morire" e "Ahah-Aahhh!!!".
La pecca di questo prodotto sono i featuring, troppi e in molti casi non all'altezza della
situazione come, ad esempio, G-Max e Don Joe in "Nella Notte". Il primo in
calo costante, il secondo non riesce a dimostrare al microfono le stesse
abilità che possiede dietro ai banchi di produzione.
Nella traccia "4,3,2,1" troviamo il gruppo cagliaritano "Mentispesse", collaborazione inaspettata ma che, come si poteva immaginare già da prima dell'ascolto del pezzo, non apporta niente di nuovo a "V.E.L.M.", nonostante in questa situazione Bassi dia
dimostrazione delle sue grandi abilità. Interessanti invece gli interventi di Jack The Smoker, un'artista in continua crescita nella serie "Cock'n'smizzle" divisa in quattro parti.
In "Nasty Bars" la presenza di Fat Fat Cor Funk, sia al microfono che in veste di produttore, abbassa il tono e il morale della situazione, come suo solito intento, in
una traccia del tutto anonima.
Interessante l'idea di "Are You ready?", sonorità Old School con i validi
interventi di Ghemon Scienz, Kiave e Medda. In questa situazione Bassi da il meglio di sè adattandosi alla perfezione al contenuto. Noiosa ed anonima "100 %" con Amir e Supa, nonostante quet'ultumo compaia al microfono con la sua incisività di sempre. Piacevole anche l'intervento degli Spregiudicati nella traccia "Questa Gente", che
compaiono con un pezzo dal classico sapore milanese. Tra gli episodi migliori di "V.E.L.M." citiamo "To the Top", con Babaman e Metrostars, e "Lontano Da Qui" con Alessio Beltrami. Tracce molto curate e riuscite, con un notevole potenziale anche a livello radiofonico. "Tu Smetti" con i One Mic è un pezzo "south", a mio parere non riuscito, dove i torinesi, dopo questa prestazione, lasciano dubbi sulla loro versatilità.
"Vorresti averci" con Coliche (MDT) e Rido è un pezzo privo di forte
identità, piacevole comunque all'ascolto. Bassi, come è giusto che sia, è il
protagonista indiscusso di questo lavoro. Vista la sua eccessiva produttività non c'era da aspettarsi una grande profondità a livello di contenuti, resta comunque il fatto che Davide Bassi è uno dei migliori rapper italiani e non perde mai l'occasione di dimostrarlo.


Marco C.

 
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